mercoledì 29 settembre 2010

...LE STESSE FACCE, GLI STESSI PROBLEMI ...

Sono alcuni mesi che tutto è diventato straordinariamente surreale, per dirla come Hugh Grant in Notting Hill quando si congeda dalla signora Julia Roberts dopo essere stato baciato. Stili e modelli di vita lontani anni luce dalla quotidianità dei comuni mortali, sbattuti in prima pagina in un coro di insipienti ed inadeguati che spesso, molto spesso, sono le medesime persone. In un paese dove ci sono più di un milione di over 50 in cerca di una ricollocazione professionale, un giovane su quattro è senza lavoro e un terzo delle famiglie italiane è ai limiti della povertà, i più importanti media nazionali (stampa, tv. radio, internet), non trovano di meglio che descriverci in ogni particolare la "saga” di Monte Carlo con annessi (Isola di Santa Lucia) e connessi (conferma sull’autenticità del documento). Nessuna decenza, in quanto fatti privati.

Certo la curiosità di conoscere la verità è auspicata da tutti, ma il timore che la campagna di informazione mediatica abbia superato la misura (sovra esposizione) è un rischio molto vicino.

L'On. Gianfranco Fini ha raccontato la sua verità sulla vicenda della casa a Montecarlo. Personalmente non mi ha convinto per le troppe coincidenze, ma resta un fatto privato della ex Alleanza Nazionale. Non vi sono risvolti pubblici se non quello, nel caso di una palese bugia, di un Presidente della Camera dei Deputati che mescolando elementi veri ad elementi falsi ha creato una versione dei fatti ai limiti del credibile perdendo in autorevolezza (se i deputati della Camera con il voto hanno assegnato a Gianfranco Fini l’autorità, l’autorevolezza l’On. Gianfranco Fini se la deve conquistare ogni giorno attraverso comportamenti adeguati). Nessuno può imporre la propria autorevolezza per grazia ricevuta; l’autorevolezza si conquista quotidianamente attraverso la sapiente e diligente gestione delle responsabilità.

Tuttavia, la tattica politica insegna che ci sono momenti nella vita, in cui tacere diventa un obbligo e un dovere civile oltre che istituzionale.

Il 29 p.v., a margine dei cinque punti in discussione alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica, perchè non proporre, Signor PRESIDENTE, un agorà della polis di grande valore e significato morale aperta a tutti, governo, opposizione, associazioni di categoria, rappresentanze sindacali, e …. per un confronto di programma leale che metta al centro dei lavori le cose da fare e soprattutto su come farle nell’interesse del Paese.

Una rivoluzione copernicana come fece Papa Roncalli con il Concilio Vaticano II, che pose una speciale enfasi sulla collaborazione con i seguaci delle altre religioni.

Chi si sottrarrà da questo impegno, non solo darà ampia e visibile dimostrazione di perseguire interessi di “bottega” a scapito degli interessi sovrani del Paese, ma cosa più grave, sarà costretto a doverne rendere conto al proprio elettorato e all’opinione pubblica più vasta.

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